top of page
  • Immagine del redattoreRSA Arzaga

Uno yogurt o un frappè per combattere le malattie infiammatorie: una start-up israeliana sta iniziando la sperimentazione - L'era del cibo terapeutico

Una startup israeliana si sta preparando per la sperimentazione clinica di un integratore naturale derivato dal latte vaccino che ridurrà l’infiammazione e permetterà ai pazienti di ridurre la loro dipendenza dalla prescrizione di farmaci. 

Bambini che bevono latter
Dal latte vaccino una possibile cura per ridurre le infiammazioni

Gli scienziati sanno che il latte materno contiene esosomi, minuscole capsule di microRNA (le molecole che regolano la produzione di proteine nel corpo) che combattono l'infiammazione e altri sintomi associati alla malattia infiammatoria intestinale (IBD) come il morbo di Crohn e la colite. Poiché è appurato che questi esosomi presenti nel latte materno sono anche presenti nel latte vaccino,  è stato prodotto un integratore naturale per le malattie infiammatorie intestinali a base di latte vaccino che sarà testato sugli esseri umani per un possibile utilizzo futuro sotto forma di yogurt e frappè in polvere. Questa invenzione proviene da una  startup biotecnologica israeliana fondata dai ricercatori del Centro di Gastroenterologia Pediatrica  presso l'Hadassah University Medical Center di Gerusalemme che  hanno sviluppato un metodo unico per estrarre gli esosomi e sfruttare i loro poteri curativi aggiungendoli sotto forma di polvere al cibo.

“Ci sono ingredienti nel latte di tutti i mammiferi – sia che si tratti di una madre umana e del suo neonato, o di una mucca e del suo vitello – che fanno sì che le cellule della prole funzionino meglio”,

afferma Netta Granot, amministratore delegato dell’azienda.

“Fondamentalmente isoliamo questi ingredienti dal latte in modo molto delicato e naturale in modo da poter mantenere la loro bioattività e li concentriamo, creando un ingrediente che può essere aggiunto agli alimenti. Potrebbe essere yogurt, un frappè in polvere o qualsiasi altro prodotto caseario.”

I supermercati potrebbero presto vendere yogurt, frappè in polvere e altri prodotti contenti esosomi che possono offrire sollievo a milioni di persone che soffrono  di patologie infiammatorie intestinali. Gli esosomi derivati dal latte (MDE) amplieranno i confini del "cibo come medicina", come l'aggiunta di probiotici agli yogurt, di acido folico alla farina di frumento o di vitamina D alla margarina.




La tecnologia per l’estrazione degli esosomi per il trattamento del morbo di Crohn e della colite potrebbe ora essere adattata per tutta una serie di altre condizioni infiammatorie, afferma Granot, dal diabete di tipo 2 , all’asma,  alle malattie polmonari e cardiovascolari. Ma la sfida principale dell’azienda, per il momento, è l’IBD( malattia infiammatoria intestinale). I ricercatori inizialmente hanno somministrato gli MDE ( erosomi derivati dal latte) a topi con infiammazioni gastriche e hanno scoperto che i loro sintomi erano significativamente ridotti. I sintomi tipici dell’infiammazione nell’intestino sono stati ridotti del 90% nei topi alimentati con MDE e si è verificata una riduzione del 70% nei geni che causano un’eccessiva infiammazione autoimmune.“In sostanza, i nostri risultati indicano che gli esosomi  del latte hanno il potenziale per mitigare in modo naturale e sicuro l’infiammazione nel corpo umano, migliorando significativamente la qualità della vita di molti individui”, afferma Granot.

"Questo livello di riduzione effettiva dell'infiammazione prevede un cambiamento drammatico in meglio per i pazienti affetti da morbo di Crohn e colite, senza effetti collaterali negativi",

afferma. Il prossimo passo saranno gli studi clinici, che saranno guidati dal Prof. Shimon Reif, cofondatore della start-up  e capo della pediatria presso l’ospedale Hadassah di Gerusalemme, per garantire che gli esosomi siano sicuri per il consumo umano. In generale, gli esosomi viaggiano attraverso il flusso sanguigno, fornendo istruzioni alle cellule su come riparare i tessuti, regolare il sistema immunitario e mantenere la salute generale. Attualmente, ai pazienti con IBD vengono spesso prescritti steroidi o farmaci biologici, derivati da cellule viventi e coltivate in laboratorio. Entrambi i tipi di farmaci possono essere efficaci, ma presentano notevoli inconvenienti, possono per esempio sopprimere il sistema immunitario e causare problemi gastrointestinali, tra cui nausea, diarrea e crampi allo stomaco e  anche compromettere la salute delle ossa (osteoporosi). Granot afferma che ciò che la sua azienda ha sviluppato è un prodotto unico e in prima linea nella “nuova era del cibo terapeutico”.

Comments


bottom of page